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Rifinanziamento mutuo, mutuo consolidamento debiti, rifinanziamento prestiti, prestiti pignorati, prestiti forze armate, prestiti protestati, cessione quinto stipendio, prestiti unifin, prestiti ge money, prestiti ktesios, prestiti santander, finanziamenti protestati, prestiti dipendenti pubblici, prestiti delega, prestiti pensionati. La nostra società è attiva nel settore dei prestiti personali, specializzata nei finanziamenti con rimborso mediante cessione del quinto dello stipendio o pensione e delegazione di pagamento, avvalendosi della collaborazione delle più prestigiose Società Finanziarie ed Istituti di Credito e concedendo finanziamenti / rifinanziamenti sia ai dipendenti della pubblica amministrazione che ai dipendenti delle aziende private. Rifinanziamento mutuo, mutuo consolidamento debiti, rifinanziamento prestiti, prestiti pignorati, prestiti forze armate, prestiti protestati, cessione quinto stipendio, prestiti unifin, prestiti ge money, prestiti ktesios, prestiti santander, finanziamenti protestati, prestiti dipendenti pubblici, prestiti delega, prestiti pensionati. La nostra azienda nel corso del tempo ha rafforzato la propria struttura commerciale mantenendola costantemente al passo coi tempi e con le esigenze del mercato sempre in evoluzione tanto da contare una rete capillare di collaboratori, tale da soddisfare con competenza professionalità e velocità le esigenze della clientela su tutto il territorio nazionale. Rifinanziamento mutuo, mutuo consolidamento debiti, rifinanziamento prestiti, prestiti pignorati, prestiti forze armate, prestiti protestati, cessione quinto stipendio, prestiti unifin, prestiti ge money, prestiti ktesios, prestiti santander, finanziamenti protestati, prestiti dipendenti pubblici, prestiti delega, prestiti pensionati. La nostra società è diventata un punto di riferimento del mercato dei finanziamenti da rimborsarsi mediante Cessione del Quinto dello Stipendio e con Delegazione di pagamento, con il vantaggio competitivo dell'erogazione immediata del credito unita alla presenza di consulenti esperti e mediatori sul territorio. La FINGAP Servizi Finanziari s.r.l. é tra le poche Società di intermediazione che risulta essere in grado di offrire la "giusta soluzione" ad ogni specifica esigenza anche per i lavoratori autonomi, liberi professionisti e pensionati; si distingue nel settore per serietà, assoluto rispetto della normativa vigente e qualità del servizio, poiché risponde con tempestività ad ogni necessità del cliente ed instaura con lui un rapporto diretto, in ogni fase del finanziamento. Rifinanziamento mutuo, mutuo consolidamento debiti, rifinanziamento prestiti, prestiti pignorati, prestiti forze armate, prestiti protestati, cessione quinto stipendio, prestiti unifin, prestiti ge money, prestiti ktesios, prestiti santander, finanziamenti protestati, prestiti dipendenti pubblici, prestiti delega, prestiti pensionati. Questo approccio personale permette di rispondere ad ogni necessità della clientela in modo rapido e calibrato sulle esigenze del singolo. Come anticipato la cessione del quinto dello stipendio è stata regolata per tanti anni solo dal D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180, contenente il testo unico delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, e dal relativo regolamento esecutivo, contenuto nel Decreto Presidente della Repubblica 28 luglio 1950 n. 895. L’art. 5 della legge prevede che gli impiegati e i salariati dipendenti dallo Stato, Rifinanziamento mutuo, mutuo consolidamento debiti, rifinanziamento prestiti, prestiti pignorati, prestiti forze armate, prestiti protestati, cessione quinto stipendio, prestiti unifin, prestiti ge money, prestiti ktesios, prestiti santander, finanziamenti protestati, prestiti dipendenti pubblici, prestiti delega, prestiti pensionati, Regioni, Province, Comuni ed altri enti, aziende ed imprese sottoposti a tutela o a sola vigilanza dell’amministrazione pubblica o concessionari di un servizio pubblico di comunicazioni o di trasporto possono contrarre prestiti da estinguersi con la cessione di quote dello stipendio o del salario fino al quinto dell’ammontare di tali emolumenti valutato al netto di ritenute e per periodi non superiori a dieci anni. Lo stesso articolo precisa che gli appartenenti al ruolo diplomatico e consolare e al ruolo degli addetti commerciali all’estero non hanno tale facoltà, mentre per il personale dipendente dalle Camere del Parlamento si osservano le norme speciali stabilite dalle Camere stesse. Rifinanziamento mutuo, mutuo consolidamento debiti, rifinanziamento prestiti, prestiti pignorati, prestiti forze armate, prestiti protestati, cessione quinto stipendio, prestiti unifin, prestiti ge money, prestiti ktesios, prestiti santander, finanziamenti protestati, prestiti dipendenti pubblici, prestiti delega, prestiti pensionati.
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Vorrei sapere TAN e TAEG per un dipendente pubblico.

IL TAEG DIPENDE DA ANZIANITA' DI SERVIZIO E DATA DI NASCITA.


Qual è nel credito al consumo la differenza fra il TAN (Tasso Annuo Nominale) e il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale)?

Nella pubblicità dei contratti di credito al consumo, nei documenti informativi messi a disposizione dei consumatori prima della conclusione del contratto (documentazione precontrattuale) e nei contratti di credito al consumo, sono indicati due tassi, il TAN e il TAEG.

Il primo esprime - in termini percentuali rispetto al capitale erogato - il tasso annuo di interesse praticato per il contratto di credito al consumo pubblicizzato, offerto o concluso con il consumatore.

Il secondo esprime - in termini percentuali rispetto al capitale erogato - il costo totale effettivo del credito a carico del consumatore, includendo oneri diversi e ulteriori rispetto al tasso di interesse che il consumatore dovrebbe corrispondere alle banche e agli intermediari finanziari ove decidesse di concludere il contratto; il TAEG è quindi superiore al TAN. Il TAEG ha la funzione di agevolare il paragone fra le proposte di credito al consumo disponibili sul mercato.

In particolare, sono inclusi nel calcolo del TAEG i seguenti oneri: a) le spese di istruttoria e apertura della pratica di credito; b) le spese di riscossione dei rimborsi e di incasso delle rate, se stabilite dal creditore; c) le spese per le assicurazioni o garanzie, imposte dal creditore e dirette ad assicurargli il rimborso totale o parziale del credito in caso di morte, invalidità, infermità o disoccupazione del consumatore; d) il costo dell’attività di mediazione svolta da terzi, ove necessaria per l’ottenimento del credito; f) le altre spese del contratto ad eccezione di quelle escluse dal calcolo del TAEG.

Talune spese che il consumatore deve sostenere per ottenere il finanziamento non sono tuttavia incluse nel calcolo del TAEG, ad esempio: a) le somme dovute per inadempimento di obblighi contrattuali da parte del consumatore, inclusi gli interessi di mora; b) le spese per le assicurazioni e le garanzie diverse da quelle incluse nel calcolo del TAEG; c) le spese di trasferimento fondi e di tenuta dei conti, destinati a ricevere gli importi dovuti dal consumatore (purché il consumatore possa scegliere il conto sul quale fare confluire il finanziamento e si tratti di spese non particolarmente elevate). Di tali spese è comunque data evidenza nella documentazione fornita al consumatore prima della conclusione del contratto (documentazione precontrattuale) e nel contratto.


Le assicurazioni sono tutte obbligatorie?

In genere a tutti i finanziamenti è abbinata una polizza creditor protection insurance (CPI), che assicura il debitore in caso di morte, invalidità permanente o perdita del posto di lavoro.
Teoricamente non tutte le polizze sono obbligatorie, nella pratica, però, la mancata sottoscrizione di una polizza, pur non obbligatoria, potrebbe comportare la riduzione dell’importo richiesto o nella peggiore delle ipotesi, il rifiuto di erogare il prestito.
In ogni caso, l’unica forma di credito al consumo che per legge prevede una polizza obbligatoria è la cessione del quinto dello stipendio.


Che differenza c’è tra prestito e mutuo?

La differenza fondamentale è che per concedere un prestito non sono richieste garanzie reali (a volte può essere richiesta una firma di coobbligazione), mentre per il mutuo è richiesta l’ipoteca sull’immobile che si intende acquistare; inoltre il mutuo è un finanziamento a medio-lungo termine (si arriva anche a 30 anni) e prevede un importo che in genere copre l’80% del valore dell’immobile.


Quale è il costo reale di un finanziamento?

Per valutare il costo reale di un finanziamento, oltre a considerare l’importo della rata, è necessario analizzare tutte le voci di spesa; tra le più importanti sicuramente figura il TAEG che, rappresentando il costo complessivo di un finanziamento, può esser utilizzato per confrontare diverse proposte.


Come si esce dall’elenco dei “cattivi pagatori”?

Prima dell’entrata in vigore del nuovo codice di deontologia per i Sistemi di Informazioni Creditizie i tempi di conservazione dei dati erano più lunghi (si arrivava fino a 5 anni, con grosso disagio per chi aveva bisogno di ricorrere al credito). Oggi, chi ha pagato con ritardo fino a due rate (finendo tra i "cattivi pagatori") sarà cancellato dalla banca dati dopo un anno dalla regolarizzazione del pagamento.


Che cosa succede se ho tardato nel pagamento delle rate?

Le conseguenze sono:

  • Mora: gli interessi vengono maggiorati di una determinata percentuale stabilita dalla legge.
  • Registrazione: il rischio è quello di compromettere l’affidabilità creditizia con ripercussioni sulla futura concessione di altri prestiti da altre banche o finanziarie; si consideri infatti che i dati positivi e negativi possono essere condivisi dall’intero sistema bancario e finanziario.

Anche in caso di rimborso tramite RID (addebito diretto sul c/c) è buona regola verificare sempre con massima attenzione che la rata sia stata regolarmente pagata dalla vostra banca e che il pagamento sia andato a buon fine, in caso contrario le finanziarie non ammettono giustificazioni e con estrema facilità possono “registrare” il ritardo con tutte le conseguenze che ne derivano!


Come mai la mia richiesta di prestito è stata respinta?

Le ragioni possono essere molteplici:

  • Ci sono altri prestiti in corso di importo elevato
  • Non ci sono adeguate garanzie supplementari
  • Ci sono stati ritardi nel pagamento delle rate 

In ogni caso è bene sottolineare che nel valutare una richiesta molta importanza riveste la “storia creditizia” di un cliente: due clienti con lo stesso profilo (reddito, affidabilità ecc.) potrebbero ottenere un fido diverso solo perché uno ha rimborsato puntualmente un prestito e l’altro non ha mai richiesto un prestito; in quest’ultimo caso banche e finanziarie, non possedendo alcuna informazione sulla puntualità nei pagamenti, difficilmente si assumono un rischio elevato.
Dunque, banche e finanziarie valutano le richieste di credito non solo sulla base di procedure standard, ma anche sulla base di criteri interni che variano a seconda del rischio che ogni finanziatore intende assumersi (ci sarà pertanto un giudizio del consulente o di chi gestisce il rischio).


Cosa succede se non vengono rispettate le scadenze per il pagamento delle rate del prestito concesso dalle banche e dagli intermediari finanziari?

Il mancato rispetto delle scadenze previste per le rate determina a carico del consumatore maggiori oneri per l’applicazione di interessi di mora, la cui misura deve essere indicata nella documentazione precontrattuale e nel contratto. Inoltre, in base alle regole generali in materia di contratti, la banca e gli intermediari finanziari possono chiedere la risoluzione del contratto, evento che comporta la richiesta immediata di pagamento del capitale residuo.
Peraltro, nei soli contratti di credito al consumo in cui sia stato concesso un diritto reale di garanzia (a favore della banca o dell’intermediario finanziario) sul bene acquistato dal consumatore con il denaro ricevuto in prestito, il mancato pagamento di una sola rata, che non superi l’ottava parte del prezzo, non dà luogo alla risoluzione del contratto e il consumatore conserva il diritto di pagare le somme dovute alle scadenze prestabilite.
Ulteriore conseguenza da tenere in considerazione attiene alla possibilità da parte delle banche e degli intermediari finanziari di segnalare al sistema creditizio e finanziario il consumatore come cliente non affidabile, circostanza penalizzante in quanto può ostacolare la possibilità di ricorrere al credito al consumo in futuro.


La banca o l'intermediario finanziario può esigere il rimborso anticipato del prestito al di fuori delle ipotesi di risoluzione del contratto per inadempimento del consumatore?

No. La facoltà di rimborso anticipato è riconosciuta dalla legge solo al consumatore.


Il consumatore può rimborsare il prestito prima della scadenza?

Si. Il consumatore ha la facoltà di adempiere in via anticipata agli obblighi che derivano dal contratto di credito al consumo. In particolare, il consumatore ha sempre la facoltà di adempiere, e cioè di restituire il prestito, in via anticipata o di recedere dal contratto senza penalità. È esclusa la validità di qualsiasi patto fra banca (o intermediario finanziario) e consumatore, con il quale quest’ultimo rinunci preventivamente al diritto di adempiere in via anticipata agli obblighi che derivano dal contratto di credito al consumo.
Se il consumatore esercita la facoltà di adempimento anticipato, ha diritto a un’equa riduzione del costo complessivo del credito; in particolare, egli è tenuto al pagamento del capitale residuo, degli interessi e altri oneri maturati fino a quel momento e, se previsto dal contratto, anche al pagamento di un compenso non superiore all’uno per cento del capitale residuo.
Ove il contratto non dia evidenza dell’importo del capitale residuo dopo ciascuna rata di rimborso, esso si determina quale somma del valore attuale di tutte le rate non ancora scadute alla data dell’adempimento anticipato; il tasso di interesse da utilizzare nel calcolo di attualizzazione è quello vigente all’epoca dell’adempimento anticipato per la determinazione degli interessi a carico del consumatore. Informazioni utili in merito alle condizioni del rimborso anticipato possono essere desunte dal documento di sintesi che viene trasmesso al consumatore almeno una volta all’anno.


Chi ha subito un protesto può ottenere un prestito?

SI.Chi ha subito un protesto o ha avuto problemi nel pagamento delle rate può ricorrere alla cessione del quinto dello stipendio.Tale forma di prestito, infatti, non prevede alcun controllo sulla capacità di restituire il debito: la garanzia è costituita dal contratto di lavoro e dall’assicurazione obbligatoria che copre il credito in caso di morte, malattia o perdita del posto di lavoro.


Ho un pignoramento (alimentare o non).E’ possibile accedere ad un finanziamento?

In caso di presenza di pignoramento (sia alimentare che non) è possibile ricevere assistenza gratuita dai nostri consulenti e nella maggior parte dei casi sarà possibile accedere alla concessione del credito. Quando una persona pignorata ha un lavoraro dipendente non ha in genere grossi problemi ad avere un finanziamento. Esistono, infatti, due formule di prestito destinate a questa categoria di persona. Una è la cessione del quinto dello stipendio, la seconda è il prestito con delega. In tal modo il richiedente, anche se pignorato, non ha alcuna responsabilità nel pagare o meno la rata del prestito che viene direttamente trattenuta in busta paga, di conseguenza viene anche meno la necessità di prendere informazioni sulla sua affidabilità finanziaria e di avere ulteriori garanzie.


Che cosa è un Consolidamento Debiti (o Rifinanziamento)?

Il prestito per consolidamento debiti (o Rifinanziamento) è un tipo di finanziamento NON finalizzato (l’Istituto finanziario NON chiede la ragione per cui si richiede il prestito) a tasso fisso (mentre il mutuo per consolidamento è a tasso variabile), riservato a tutti i lavoratori. Il rifinanziamento è richiesto per poter conglobare in un’unica soluzione tutti (o alcuni) i finanziamenti in corso, abbassando inoltre la somma della rata e allungando il periodo. Di norma si richiede il conto estintivo a tutti gli istituti verso i quali si ha ancora un debito residuo e viene erogato un finanziamento dello stesso importo o più alto (se viene richiesta della liquidità aggiuntiva). Generalmente l’importo massimo arriva per i mutui per consolidamento sino al 100% del valore dell’immobile (ma per casi particolari: quando il debito residuo supera l’80% del valore dell’immobile si può ottenere un mutuo per consolidamento con liquidità aggiuntiva pari al 10% del debito residuo fino a 10.000 Euro) e di 30.000/35.000 Euro per i prestiti per consolidamento.
E’ possibile ricorrere all’estinzione anticipata con risparmio totale degli interessi sul capitale rimborsato in anticipo richiedendo il conto estintivo alla società che ha concesso il prestito.
In alcuni casi, quando il debito residuo non è troppo elevato, è inoltre possibile richiedere somme di denaro aggiuntivo (entro certi limiti).


Ho diverse rate a cui non riesco a far fronte.E’ possibile diminuire la rata con un consolidamento dei prestiti?

La rata può essere ridotta, perchè il tasso del prestito consolidamento può essere più vantaggioso rispetto quello dei prestiti da consolidare. Inoltre è possibile abbassare la rata allungando la durata del finanziamento. Effettuando un consolidamento con cessione del quinto (solo per dipendenti pubblici,statali o di aziende di medie grosse dimensioni o pensionati) è possibile accedere ad importi maggiori e ad una durata massima di 120 mesi.


Che cos’è un prestito personale “Delega”?

Il Prestito Delega, è un prestito è un prestito garantito rimborsato mediante rate fisse mensili trattenute direttamente sulla busta paga. la durata massima ammessa sono 120 rate mensili; l’importo massimo è concesso in funzione dello stipendio netto o, per i privati, del TFR. L’importo è fisso e non varia per tutta la durata del prestito. nel costo dell’operazione è compresa la copertura assicurativa del rischio vita e del rischio impiego. Ciò significa che in caso di licenziamento o premorienza né tu né i tuoi eredi dovrete più pagare per estinguere il debito. Il prestito è concesso anche in presenza di altri prestiti, protesti e/o pignoramenti.


Quali sono i vantaggi concreti di un finanziamento che avviene tramite trattenuta diretta sul proprio stipendio (la cosiddetta cessione del quinto)?

Le caratteristiche che rendono la Cessione del Quinto di stipendio così favorevole sono:

-Richiesta con firma singola.
-Non occorre motivare in alcun modo la richiesta del finanziamento.

-Unica garanzia richiesta è la stabilità del proprio lavoro.
-Il finanziamento può essere concesso anche in presenza di protesti.
-Niente bollettini o cambiali per la restituzione del denaro.
-Comode rate mensili trattenute direttamente dal datore di lavoro e quindi nessun onere aggiuntivo per il dipendente.

-L'importo della rata resta invariato per l'intera durata del finanziamento e non è influenzato dalle condizioni di mercato (il tasso di interesse è fisso).
-Niente spese supplementari, d'intermediazione o di altro genere.
-Il prestito può essere estinto in qualsiasi momento, recuperando gli interessi non ancora maturati sino a quel momento.Oppure è possibile rinnovare il prestito anche prima della scadenza ed accedere ad un nuovo prestito.