CESSIONE QUINTO STIPENDIO
Normativa di riferimento
La cessione del quinto dello stipendio è una forma di finanziamento studiata appositamente per i lavoratori dipendenti che possono ottenere una somma di denaro che gli verrà addebitata direttamente in busta paga a cura del proprio datore di lavoro.
La cessione del quinto dello stipendio per tanti anni è stata regolata solo dalla Legge 5 gennaio 1950 n. 180 e dal Decreto Presidente della Repubblica 28 luglio 1950 n. 895. Tale normativa è stata poi modificata dal comma 137 dell’art. 1 della Legge 30 dicembre 2004, n. 311 e dall’ art. 13bis della Legge 14 maggio 2005, n. 80, che ha convertito, con modificazioni, il Decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, e dalla legge finanziaria 266/2005. Solo di recente si è tentato di mettere chiarezza alla regolamentazione del mercato dei pensionati, con l’emanazione del Regolamento di attuazione dell’art. 13-bis del decreto legge 14 marzo 2005, n. 35 che è entrato in vigore il 23 febbraio 2007.
D.P.R. n. 180/50
Come anticipato la cessione del quinto dello stipendio è stata regolata per tanti anni solo dal D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180, contenente il testo unico delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, e dal relativo regolamento esecutivo, contenuto nel Decreto Presidente della Repubblica 28 luglio 1950 n. 895. L’art. 5 della legge prevede che gli impiegati e i salariati dipendenti dallo Stato, Regioni, Province, Comuni ed altri enti, aziende ed imprese sottoposti a tutela o a sola vigilanza dell’amministrazione pubblica o concessionari di un servizio pubblico di comunicazioni o di trasporto possono contrarre prestiti da estinguersi con la cessione di quote dello stipendio o del salario fino al quinto dell’ammontare di tali emolumenti valutato al netto di ritenute e per periodi non superiori a dieci anni. Lo stesso articolo precisa che gli appartenenti al ruolo diplomatico e consolare e al ruolo degli addetti commerciali all’estero non hanno tale facoltà, mentre per il personale dipendente dalle Camere del Parlamento si osservano le norme speciali stabilite dalle Camere stesse.
La Legge finanziaria 2005: estensione ai privati
Il comma 137 dell’art. 1 della Legge 30 dicembre 2004, n. 311, la cosiddetta Legge finanziaria 2005, ha modificato ed integrato il Decreto del Presidente della Repubblica n. 180/50, estendendo anche alle aziende private le disposizioni relative al pignoramento dello stipendio ed alla cessione del quinto, fino ad allora valevoli solo per la pubblica amministrazione.
La Legge n. 80/05: ulteriori modifiche
Ulteriori modifiche sono state apportate, dall’art. 13bis della Legge 14 maggio 2005, n. 80, che ha convertito, con modificazione, il Decreto legge 14 marzo 2005, n. 35. Al testo unico di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1950, n. 180 sono state apportate le seguenti modifiche:
- Eliminazione del requisito dell’anzianità
Per i lavoratori a tempo indeterminato non è più necessario il possesso dell’anzianità minima di servizio
- Durata della cessione
E’ stata ampliata la flessibilità in merito alla durata del finanziamento autorizzando tutte le durate intermedie tra 24 e 120 mesi
- Estensione della cessione del quinto dello stipendio anche ai lavoratori assunti a tempo determinato
La disposizione precisa che la cessione del quinto dello stipendio o del salario non può eccedere il periodo di tempo che, al momento dell’operazione, deve ancora trascorrere per la scadenza del contratto in essere.
- Estensione dell’istituto in esame a pensionati pubblici e privati
Anche i pensionati possono contrarre con banche e intermediari finanziari prestiti da estinguersi con cessione di quote della pensione fino al quinto della stessa, valutato al netto delle ritenute fiscali e per periodi non superiori a dieci anni.
Legge finanziaria 266/2005
Con questo intervento il legislatore ha inteso precisare gli effetti della notifica del contratto e la necessità che i prestiti siano conformi alla disciplina in materia di trasparenza delle condizioni contrattuali per i servizi bancari, finanziari e assicurativi; inoltre, per quanto riguarda specificamente la pubblica amministrazione, trova applicazione il codice dell’amministrazione digitale e, infine, si è estesa la possibilità di estinzione in qualsiasi momento anche alla cessione del quinto, così come previsto dalla normativa sul credito al consumo.
PUNTI DI FORZA DELLA CESSIONE
Elenchiamo di seguito le caratteristiche che rendono la cessione del quinto dello stipendio un prodotto finanziario particolarmente interessante:
- Il tasso è davvero conveniente, perché non è gonfiato dal rischio di insolvenze: il tuo lavoro è tutta la garanzia che serve.
- Hai a disposizione ben 120 mesi (dieci anni) per rateizzare il rimborso, questo ti permette di rimborsare una somma anche abbastanza elevata con una rata modesta.
- Il debito residuo è assicurato contro il rischio di premorienza: se sei sfortunato sei comunque coperto dalla Compagnia Assicuratrice che salda immediatamente il debito.
- Finanziamo tranquillamente anche dipendenti che abbiano subito protesti, che risultino insolventi, o che abbiano qualunque tipo di problema per accedere al credito. Non sono richieste garanzie aggiuntive quali firme di parenti o ipoteche!
- E' possibile rinnovare i finanziamenti già in corso, recuperando - ovviamente - gli interessi non maturati. In parole povere, anche se non hai ancora finito di rimborsare un prestito, puoi tranquillamente chiedere altri soldi prolungandone la data di scadenza e mantenendo inalterata la rata mensile.
- Non devi mai motivare la tua richiesta di finanziamento, nemmeno se ti serve per estinguere altri debiti che hai in corso.
DOCUMENTI RICHIESTI:
- Ultima busta paga
- Documento d’identità
- Codice fiscale
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